Il taccuino come secondo cervello
Tre anni di quaderni mi hanno insegnato che la memoria migliore è quella che si tiene fuori dalla testa.
N. 14 · Giugno 2026
appunti di cultura, vita e altre digressioni
Un piccolo manifesto contro la fretta: perché ho smesso di misurare le giornate in cose fatte, e ho ricominciato a contarle in cose viste. La prima parte di un esperimento durato un'estate intera.
Tre anni di quaderni mi hanno insegnato che la memoria migliore è quella che si tiene fuori dalla testa.
In difesa degli scaffali caotici, dei segnalibri dimenticati e dei libri letti soltanto a metà.
Quattro giorni a perdermi tra i vicoli, seguendo gli odori invece delle indicazioni.
Non ho mai trovato la sua ricetta del ragù. Così ho provato a riscriverla a forza di ricordi.
Film in cui non succede quasi niente, e proprio per questo non finiscono mai di parlarti.
Un cassetto pieno di parole che non sono mai arrivate a destinazione, e che rileggo solo io.
Ogni filone raccoglie quello che torna, settimana dopo settimana. Scegli da dove cominciare.
Scrivo qui per ricordarmi di guardare due volte le cose che gli altri guardano una volta sola.
A Margine · dal primo numero
Niente notifiche, niente rumore. Solo una mail lenta, la domenica mattina, con le cose che ho letto, guardato e annotato.